Migliora il legame tra Bacco e web, con cantine del belpaese che investono di più su internet e social media. “Cantine in web”, classifica by winenews. Al top Frescobaldi, Santa Margherita, Antinori, tre stili diversi di comunicazione on line.

Puntare sul web! Sito internet, foto, video e ovviamente social!

Migliora il legame tra Bacco e web, con cantine del belpaese che investono di più su internet e social media. “Cantine in web”, classifica by winenews. Al top Frescobaldi, Santa Margherita, Antinori, tre stili diversi di comunicazione on line.

I produttori di vino italiano, dopo anni di tentennamenti, investono con decisione nel web: migliorano i siti delle cantine del Belpaese, e la loro interazione con i social network, Facebook e Twitter su tutti, ma anche a quelli dedicati ai video e alle immagini come Youtube, Instagram e Flickr, per citare i più conosciuti.

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La presenza on line dell’Italia del vino, dunque, migliora, e se la Sicilia si conferma, nel complesso, la regione leader per estetica, tecnologia e “concept” dei siti delle cantine, in tutto il Belpaese si assiste ad una crescita decisa della qualità dei portali. Anche in quelle regioni che, forti della qualità indiscussa e riconosciuta nel mondo dei loro vini, e forse un po’ “adagiate sugli allori” in questo senso, erano rimaste indietro, come Piemonte e Toscana, che dopo piccoli segnali positivi negli anni scorsi, sembrano aver accelerato con più decisione. Quanto meno stagnante, invece, l’aspetto legato all’e-commerce (il business complessivo, in Italia, è stimabile sotto i 30 milioni di euro), nicchia che nel tempo si è costruita un suo pubblico, ma che non riesce a sviluppare una crescita intorno al vino, a differenza di quanto avviene in altri settori. Ecco lo stato dell’arte di Bacco su internet, che emerge da “Cantine in Web” n. 12, classifica dei migliori portali dei produttori italiani stilata da www.winenews.it, uno dei siti più cliccati dagli amanti del buon bere, dopo aver passato in rassegna più di 2.500 portali.

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Al vertice, tra i siti leader delle cantine italiane, tre declinazioni diverse dell’eccellenza on line: al n. 1 il sito di Frescobaldi (www.frescobaldi.it), al n. 2 nel 2012, che dopo poco più di un anno di vita è stato nuovamente aggiornato e reso ancora più ricco ed interattivo, e fa proprio dell’interazione con gli utenti e del social networking la sua forza. Al n. 2 quello del gruppo Santa Margherita (www.santamargherita.it), da anni al vertice, che fa della ricchezza, della varietà e dell’aggiornamento dei contenuti la sua caratteristica. Al n. 3 la prima e più alta new entry in classifica, il nuovissimo sito di Antinori (www.antinori.it) che fa dell’eleganza e della trasposizione della storia dell’azienda sul web la sua cifra stilistica. Ai piedi del podio un quartetto di cantine siciliane, Planeta (n. 4, www.planeta.it), Tasca d’Almerita (n. 5, www.tascadalmerita.it), Donnafugata (n. 6, www.donnafugata.it) e il nuovo portale del gruppo Duca di Salaparuta (n. 7, www.duca.it), che con un restyling grafico e concettuale notevole ha riunito sotto un unico portale i già bei siti delle altre cantine del gruppo, Vini Corvo e Cantine Florio.

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Posizione n. 8 per l’articolato portale della griffe veneta Allegrini (www.allegrini.it), mentre al n. 9 un sito sempre arrivato tra i migliori e che, grazie ad una nuova veste grafica raggiunge il gruppo dei leader, quello della cantina sarda Argiolas (www.argiolas.it).
Al n. 10 il ricchissimo e rinnovato sito del Gruppo Italiano Vini (www.gruppoitalianovini.com), seguito dai vivaci portali delle siciliane Cusumano (n. 11, www.cusumano.it) e Cantina Settesoli (n. 12, www.cantinesettesoli.it).

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Se il gap da colmare con settori come la moda o l’automotive (che, ad onor del vero, dispongono di budget molto più grandi della stragrande maggioranza delle realtà del vino italiano, spesso piccole e medie aziende) è ancora evidente, le imprese dell’enologia del Belpaese sono ormai consapevoli dell’importanza di internet, e di avere un sito ben fatto e in più lingue (ormai l’inglese come alternativa all’italiano è la base, ma in tanti si trovano le versioni in tedesco, e anche in russo, cinese e non solo), in grado di interagire con i social media (Facebook è ben oltre il miliardo di utenti, Twitter ha superato da tempo i 500 milioni di utenti), e gli investimenti, anche grazie ai fondi dell’Ocm vino per la promozione nei Paesi Terzi (in molti portali si trova la dizione “Sito finanziato ai sensi del regolamento Ce n. 1234/07”), sono cresciuti in tutti i territori del vino del Belpaese. E se la Sicilia si conferma al vertice della “web-quality” dei portali delle sue cantine, il 2012 ha visto un salto in avanti anche di quelle realtà che dal punto di vista della tecnologia erano rimaste un po’ indietro, Piemonte e Toscana in primis, da cui era lecito aspettarsi di meglio, e che in effetti sono le realtà che complessivamente sono cresciute di più. Pure il Veneto si conferma tra le regioni migliori, anche se la qualità, dal Trentino alla Puglia, si è “omologata” verso l’alto. E insieme alla consapevolezza dell’importanza di internet, è cresciuta anche quella del legame con il territorio, al punto che ormai sono pochissimi i portali che non hanno rimandi più o meno articolati a quello che si trova al di fuori della cantina, con i siti aziendali che vedono sempre più diffusa la presenza di sezioni dedicate all’enoturismo, al territorio, suggerimenti su itinerari e ristoranti e strutture ricettive anche al di fuori delle mura dell’azienda. Come se fosse ormai consolidata la coscienza di dover raccontare al mondo, anche attraverso internet, tutti quegli elementi (il territorio, la storia, la filosofia produttiva, le particolarità dell’azienda) che rendono ogni cantina ed ogni vino una storia unica, elemento su cui puntare per emergere in un mercato sempre più globale e sempre più affollato.
L’analisi di Winenews – Il vino italiano continua a crescere su internet, migliorano i siti e l’interazione con i social network. Ma si ferma l’e-commerce.
Nel mondo, 2,4 miliardi di persone, il 34% della popolazione del pianeta, utilizza internet. E in testa alla classifica dei Paesi con più internauti, ci sono la Cina (538 milioni di persone, il 40% del Celeste Impero) e gli Stati Uniti (245 milioni di persone, il 70% della popolazione). Uno, quello asiatico, considerato il più grande mercato del vino mondiale del futuro, l’altro, gli Usa, attualmente al n. 1 per consumi complessivi, e dove il Belpaese enoico è leader in volumi e valori. Mentre in Italia si parla di 36 milioni di utenti, poco più del 50% della popolazione. Pochi numeri (dati di www.internetworldstats.com) per confermare, se mai ce ne fosse bisogno, la grande importanza e le enormi potenzialità di internet, anche nel mercato globalizzato del vino. E oramai le cantine italiane hanno compreso appieno che è necessario investire sugli strumenti che la rete mette a disposizione, peraltro con budget assai più accessibili rispetto ai media tradizionali come la carta stampata o la tv. Al punto che non solo è migliorata in maniera sensibile la qualità dei portali aziendali, che peraltro sono sempre più lontani dal vecchio concetto di “sito-vetrina” e sempre più vicini alla forma di “portali di territorio”, con informazioni sulla storia, sulle attrazioni vicine, sull’enogastronomia e sulla recettività, in certi casi addirittura più approfondite ed esaustive di quanto non si trovi sui portali delle agenzie di promozione territoriale o delle pro loco, per esempio. Ma è nettamente cresciuta, almeno a livello quantitativo, l’interazione con i social network, ormai utilizzatissimi in tutto il mondo (Facebook conta più di 1 miliardo di utenti, Twitter ha superato i 500 milioni, ma crescono in maniera esponenziale anche YouTube, Instagram, Pinterest e tanti altri), al punto che praticamente ogni sito ha un rimando o un link al profilo della cantina su almeno uno dei “social” più utilizzati.
D’altra parte, in tutti i settori dell’economia si punta sulla crescita di internet (gli utenti mondiali dal 2000 al 2012 sono cresciuti di oltre il 650%), come si vede anche dai dati della raccolta pubblicitaria in Italia. Secondo Nielsen, il 2012, negli ultimi 20 anni, ha visto la peggiore performance complessiva, con un calo del 14,3% sul 2011, sotto la soglia degli 8 miliardi di euro. E mentre tutti i media sono calati (quotidiani -17,6%, periodici -18,4%, tv -15,3%, radio -10,2%) in maniera sensibile, l’unico ad essere andato controcorrente, anche se le difficoltà non sono mancate, è stato proprio internet, cresciuto del 5,3% sul 2011.
Non solo: secondo gli ultimi dati di Boston Consulting Group (www.bcg.it), uno dei leader mondiali nella consulenza strategica di business, le imprese “high web”, in generale, nel 2012, hanno registrato un incremento di vendite dell’1,2%, rispetto alla riduzione del 4,5% delle imprese “low web”. Le imprese “high web”, inoltre, segnano un aumento del 14,7% delle vendite internazionali.

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E l’importanza della rete, nel presente e nel futuro, è confermata anche dalla crescita esponenziale delle connessioni da smartphone, la cui penetrazione è aumentata al 28% della popolazione, e il 50% dei possessori accede a internet ogni giorno. E secondo “Our Mobile Planet”, studio realizzato da Google e Ipsos, “comparire sugli smartphone è fondamentale per le attività commerciali locali. Il 90% degli utenti smartphone cerca informazioni locali sul proprio telefono e l’86% intraprende un’azione come conseguenza, ad esempio effettua un acquisto o contatta un’attività commerciale”. Una casistica che calza a pennello sulle cantine italiane, imprese di carattere globale, visto che molto del loro fatturato e della loro crescita è sempre più legata alle esportazioni in tutto il mondo, ma anche di stampo locale soprattutto quando si tratta di enoturismo e accoglienza in cantina, tra i pochi settori economici che mostrano trend di crescita nell’economia del Belpaese. Un’importanza che i produttori top dell’Italia del vino hanno ormai chiara, e sulla quale stanno investendo di più e meglio che in passato.
Focus – La classifica “Cantine in Web” 2013 – Frescobaldi al vertice grazie al “social”, seguita da Santa Margherita, da sempre leader per varietà e aggiornamento dei contenuti, e dall’eleganza del nuovo sito di Antinori.
La cantina toscana Frescobaldi (www.frescobaldi.it), seguita dalla veneta Santa Margherita (www.santamargherita.it), e dal nuovissimo sito della griffe del made in Italy Antinori (www.antinori.it). Ai piedi del podio un quartetto di cantine siciliane, Planeta (n. 4, www.planeta.it), Tasca d’Almerita (n. 5, www.tascadalmerita.it), Donnafugata (n. 6, www.donnafugata.it) e il nuovo portale del gruppo Duca di Salaparuta (n. 7, www.duca.it). Ecco i “Leader” del vino italiano sul web per “Cantine in Web” n. 12, classifica dei migliori portali dei produttori italiani stilata da www.winenews.it, uno dei siti più cliccati dagli amanti del buon bere, dopo aver passato in rassegna più di 2.500 siti.
Nella top 12 conferme e new entry: posizione n. 8 per l’articolato portale della griffe veneta Allegrini (www.allegrini.it), al n. 9 sale il sito della cantina sarda Argiolas (www.argiolas.it). Al n. 10 il ricchissimo e rinnovato sito del Gruppo Italiano Vini (www.gruppoitalianovini.com), seguito dai vivaci portali delle siciliane Cusumano (n. 11, www.cusumano.it) e Cantina Settesoli (n. 12, www.cantinesettesoli.it).
Gli altri siti arrivati in finale sono quelli di Donatella Cinelli Colombini (www.cinellicolombini.it), Zonin (www.casavinicolazonin.it), Caprai (www.arnaldocaprai.it), Cavit (www.cavit.it), Ceci (www.lambrusco.it), Braida (www.braida.it), Fratelli Muratori (www.arcipelagomuratori.it), Berlucchi (www.berlucchi.it), Mionetto (www.mionetto.com), Rocca delle Macìe (www.roccadellemacie.com), Lungarotti (www.lungarotti.it), Feudi di San Gregorio (www.feudi.it) e Sturm (www.sturm.it).
Focus – Il “racconto” della classifica completa di “Cantine in Web” 2013

I siti “leader”
1 – Marchesi de’ Frescobaldi @@@@@
La nuova home page valorizza subito la ricchezza del sito, ancora più “social”, ancora più veloce nella navigazione. Quello di Marchesi de’ Frescobaldi è sicuramente l’esempio paradigmatico di come il sito istituzionale deve interagire con gli utenti, dalle tantissime info “corporate” e non solo, alle tante sezioni di “Mondo Frescobaldi”: dai giochi come “Una cena da raccontare”, dove abbinando uno dei piatti proposti ad uno dei vini della tenuta si ottengono aneddoti da raccontare a tavola, fino alle tante app da scaricare, le rubriche, visite virtuali alle tenute e tanto social networking, con Facebook, Flickr e un canale su You Tube ricco di video, ma anche una sezione con le recensioni dei vini scritte dagli appassionati. A loro è dedicata, tra le altre, una pagina con tutti i locali che servono i vini Frescobaldi al bicchiere. Tra i pochi ottimizzati anche per smartphone, a breve sarà tradotto, oltre che in inglese e tedesco, anche in russo, cinese e giapponese.
www.frescobaldi.it

2 – Santa Margherita @@@@@
Impostazione classica e poche novità rispetto al recente passato, ma il sito della griffe veneta Santa Margherita rimane uno dei punti di riferimento del panorama italiano: la semplicità della grafica esalta la ricchezza e la diversità dei contenuti, rivolti sia a chi cerca le classiche informazioni sui prodotti e sulla cantina, ma anche a chi è a caccia di idee su come abbinare i vini (ricette e non solo), curiosità e storie sul mondo del vino, giochi come (“Chi vuol esser sommelier” e così via. Sempre ben aggiornata la sezione news, ricche e complete le informazioni sui vini, interessanti le ormai “storiche” pagine dedicate al Premio Eno-Letterario, e la sezione da veri gourmet “Mappa del Gusto”, con i locali dove trovare i vini del gruppo ma anche i Presidi Slow Food nelle vicinanze, per esempio. Molto vivace, tra gli altri, la pagina Facebook. Un pizzico di sprint grafico in più e toccherebbe la perfezione.
www.santamargherita.com

3 – Antinori @@@@@
Elegante, leggero e veloce da navigare nonostante le grandi immagini, ricchissimo nei contenuti, dalla storia dell’azienda, dei vini e anche dell’Italia, alle schede sulle tenute e sui vini, il nuovo sito di Antinori rende giustizia alla grandezza della griffe toscana. Belle immagini, ricchissime di informazioni le pagine dedicate ad ogni singola tenuta, navigabilissima la ricerca dei vini, per tenuta, zona di provenienza e denominazione, e con schede esaustive, quasi enciclopediche, con tanto di archivio a ritroso nel tempo annata per annata. Interessante, ma da implementare ancora, la sezione A-mag, come le news dal mondo dell’azienda e non solo. Aggiornatissima la pagina Facebook. Aspetti da migliorare, un po’ di multimedialità in più (anche se è ricco di contenuti il canale YouTube) e l’interattività con gli utenti.
www.antinori.it

4 – Planeta @@@@
Grafica modernissima quella del sito della siciliana Planeta, in ogni sezione, che valorizza ancora di più la ricchezza dei contenuti. Aggiornatissima la sezione dedicata alle news, così come quella più curiosa con la fotogallery dei vigneti che, aggiornata sin dal lancio del sito ogni poche ore, racconta “day by day” l’evolversi del lavoro in azienda. Ricchissime le informazioni sulla cantina e sui vini, (spicca l’intuitiva legenda grafica, a colori, della composizione dei vitigni di ogni bottiglia), e poi molti video, foto, social (attivissima e sempre aggiornata la pagina Facebook) e grande spazio, come sempre, al territorio (enogastronomia, ma anche storia ed eventi) anche oltre le mura delle tante tenute del gruppo, ai suoi tesori (non solo enogastronomici) che ne conferma la vocazione da portale “enoturistico”, e al sociale. Sito che comunica pienamente l’identità dell’azienda.
www.planeta.it

5 – Tasca d’Almerita @@@@
Grande varietà e ricchezza di contenuti informativi e di “intrattenimento” legati da una grafica originale, fluida, elegante, curatissima e di grande impatto, fanno del sito di Tasca d’Almerita uno dei migliori. Molto ricca e con grandi immagini la galleria fotografica, dettagliatissime le informazioni sui vini e sulle tenute, aggiornate le news, interessanti le sezioni come “L’Orto di Casa” o “Natura in Tasca”, dedicata all’e-commerce di prodotti enogastronomici del territorio. Manca solo un pizzico di “social” in più.
www.tascadalmerita.it

6 – Donnafugata @@@@
Sempre tra i migliori, il sito di Donnafugata negli anni è riuscito a trovare la messa a punto tra la enorme ricchezza di contenuti, anche multimediali, e la semplicità di navigazione, che unite ad una grafica molto curata e accattivante, ne fa uno dei migliori portali delle cantine italiane. Anche in questo caso, oltre alle informazioni sul vino e sull’azienda, tanto spazio al territorio, con il vino che fa da lente di ingrandimento della Sicilia, dell’arte, della storia e della musica, con tante sezioni dedicate non solo agli enoappassionati. Ricchissime e aggiornate le fotogallery così come la sezione news e le schede dei vini, con praticamente tutti i contenuti testuali tradotti in ben 9 lingue. Molto attivo e aggiornato il profilo Facebook.
www.donnafugata.it

7 – Duca di Salaparuta @@@@
Completamente rinnovato, molto giocato sull’impatto grafico e sulla semplicità di navigazione, il nuovo sito del gruppo Duca di Salaparuta, che comprende Vini Corvo e Cantine Florio, riuniti dopo anni in un unico portale. Una predominanza dell’estetica che valorizza i contenuti, ricchissimi, che vanno dalla lunga storia del gruppo, raccontata in maniera originale nella sezione “time line”, alle dettagliatissime schede dei vini, raggiungibili attraverso le classiche pagine dedicate o via “wine-browser”, mappa grafica che restringe o allarga visivamente la gamma attraverso scelte come il colore, il tempo di affinamento consigliato o l’occasione per la quale si cerca la bottiglia. Aggiornate le news, ricchissime le sezioni dedicate all’accoglienza e agli eventi.
www.duca.it

8 – Allegrini @@@@
Il concept inaugurato nel 2012, “Allegrini multichannel” che, già dall’home page, mostra la ricchezza dei contenuti del portale. Tutte le info sulle tenute del gruppo, la video gallery che si arricchisce con una buona regolarità, così come le news. Dettagliate le informazioni sulle cantine e sui vini, in bella evidenza i “tweet” del gruppo ma anche degli eno-appassionati, una sezione ricca di consigli sulle ricette e sugli abbinamenti migliori per i vini della griffe dell’Amarone. Con una migliore organizzazione dei contenuti può diventare un modello di riferimento.
www.allegrini.it

9 – Argiolas @@@@
Una rinnovata, elegante, moderna e dinamica veste grafica valorizzano i tantissimi contenuti sui prodotti e le attività dell’azienda, insieme ad una semplicità e velocità di navigazione che negli anni scorsi mancavano, e che oggi fanno salire il portale della griffe sarda tra i migliori siti italiani. Aggiornate le news, semplici ma ricche di informazioni le pagine dedicate al territorio e alla sostenibilità. Intuitive, veloci e molto navigabili le informazioni sui prodotti e le schede dei vini, ottima la sinergia con i profili “social”, sempre aggiornati e animati. Il salto di qualità è arrivato.
www.argiolas.it

10 – Gruppo Italiano Vini @@@@
Difficile organizzare in modo chiaro e navigabile l’enorme mole dei contenuti del nuovo portale del Gruppo Italiano Vini, “missione” che con un’impostazione molto classica e chiara, dove non mancano elementi grafici più moderni, e un’ottima navigabilità, il nuovo portale del Giv riesce a compiere al 100%. Dettagliate quanto basta le informazioni sulle 16 cantine del gruppo, così come quelle sui vini, sempre aggiornate le news, la rassegna stampa e la pagina dedicata ai riconoscimenti e ai premi. Un ottimo esempio di come può essere un sito “istituzionale”.
www.gruppoitalianovini.com

11 – Cusumano @@@
Grafica, colore e semplicità di navigazione i punti di forza del sito della siciliana Cusumano, che racconta l’azienda con tanti contenuti su prodotti e territori, con immagini suggestive, quanto le animazioni delle pagine dedicate ai territorio, così come la visita virtuale. Dettagliatissime le informazioni sui prodotti, aggiornate con puntualità e costanza le sezioni dedicate alle news e alle recensioni. Manca l’interazione con i social network, che sembra però più una scelta deliberata che una “mancanza”.
www.cusumano.it

12 – Cantine Settesoli @@@
Si conferma ai vertici il sito della siciliana Cantine Settesoli, sempre più legato alla vivace attività sui social network. Ricco di curiosità, con tanto spazio all’interazione con gli utenti, soprattutto più giovani, e all’intrattenimento, con iniziative come “Tagga un amico a cena”. Dettagliatissime le schede dei vini, ai quali vengono suggeriti almeno due piatti da abbinare, e ricchissime e graficamente originali le tante ricette di territorio presentate. Aggiornata la rassegna stampa, per crescere ancora servirebbe solo un po’ di multimedialità.
www.cantinesettesoli.it

Focus – “I finalisti”
13 – Cinelli Colombini
Mantiene la sua vocazione da portale più enoturistico che di cantina, quello di Cinelli Colombini. La grafica semplice valorizza l’aspetto della “community” su cui è basato il portale, i cui punti di forza sono sicuramente il blog (e l’interazione con i social) e le news, non solo dal mondo del vino, sempre ben aggiornate, oltre alle tante informazioni sulle tenute, i vini, l’accoglienza, gli eventi e le curiosità del territorio.
www.cinellicolombini.it

14 – Zonin
Il punto di forza è l’interazione con i social network, e l’attenzione a quello che succede anche intorno al mondo del vino, e con il blog “wineislove” curato da Francesco Zonin. Sito che con un’impostazione grafica semplice riesce a valorizzare le tante tenute del Gruppo, anche grazie a contenuti facilmente navigabili e sempre esaustivi.
www.casavinicolazonin.it

15 – Caprai
Storicamente tra i più ricchi di contenuti, ma talvolta un po’ disordinato nell’organizzazione, il sito della griffe umbra ha sistemato l’impostazione grafica, in maniera più chiara e ordinata, che valorizza la grandissima varietà delle sezioni del sito. Tantissime le informazioni sul territorio e sui prodotti, con un aggiornamento più costante di alcune sezione sarebbe tra i migliori in assoluto.
www.arnaldocaprai.it

16 – Cavit
Per varietà dei contenuti e chiarezza grafica è sicuramente uno dei migliori portali quello del colosso trentino Cavit. Enciclopedico nelle informazioni sull’azienda e sui prodotti, non mancano contenuti più diretti ai giovani come giochi, consigli su ricette e menu, curiosità e così via. Mancano solo un po’ di innovazione nell’aspetto e una maggiore interazione con gli utenti.
www.cavit.it

17 – Ceci
Grande impatto grafico e “fashion style” il sito di Cantine Ceci, che punta molto sull’affermazione del brand mettendo in home page tutti i più importanti riconoscimenti della cantina. Punto di forza da non sottovalutare il dominio del sito, “lambrusco”, che identifica il tipo di vino con il produttore. Dettagliate le informazioni sui vini, ma un po’ ferma la sezione video.
www.lambrusco.it

18 – Braida
Un aspetto grafico colorato, spensierato e fatto di immagini suggestive nasconde una grande ricchezza di contenuti e informazioni rappresentate in modo chiaro e di semplice navigazione. Aggiornatissime le news, da non sottovalutare la traduzione i 8 lingue, da migliorare l’interazione con i social network e la parte video.
www.braida.it

19 – Fratelli Muratori
Web 2.0, interazione con gli utenti e multimedialità sono le linee guida del bel sito di Fratelli Muratori, che per altro sta per essere lanciato in una nuova versione. Ricca la media gallery, sempre animato il “Mura Blog”, aggiornate le news e la rassegna stampa, grande spazio già in home page all’aspetto social.
www.arcipelagomuratori.it

20 – Berlucchi
Originale l’impostazione grafica, ottima l’interazione con i vivacissimi social network, per una delle cantine simbolo del Franciacorta. Aggiornate le news, ricca ma un po’ ferma la sezione video, sconta soltanto una non eccellente velocità di navigazione e una certa disomogeneità grafica tra sezione e sezione. Esaustive le informazioni sui prodotti.
www.berlucchi.it

21 – Mionetto
Grandi immagini, video, attenzione all’aspetto grafico e velocità di navigazione le caratteristiche migliori del sito di Mionetto. Un’attenzione alla forma che non tralascia la sostanza, con tanti contenuti da navigare, informazioni dettagliate sui prodotti, campagne di advertising in bella mostra, e tanta interazione con i social network.
www.mionetto.com

22 – Rocca delle Macìe
Chiarezza, semplicità e 2.0 le linee guida del sito di Rocca delle Maciè. Un’impostazione grafica e pulita valorizza le tante sezioni e i tanti contenuti, dal Rockablog alla Rocca Tv fino a “vino e arte”, per esempio, sempre ben aggiornate, come il profilo Facebook. Sito che racconta subito di una cantina che guarda oltre il solo vino e le mura dell’azienda.
www.roccadellemacie.com

23 – Lungarotti
Tantissimi i contenuti sulla cantina, sui vini, sul territorio e sull’enoturismo, molto aggiornate le notizie, come il profilo Facebook collegato al sito. Complete ed esaustive le schede dei vini, sconta come in passato la staticità di una home page che non valorizza la grandissima ricchezza di informazioni e curiosità del portale.
www.lungarotti.it

24 – Feudi di San Gregorio
Grande interazione con il territorio, tante informazioni sui vini e sull’azienda, sembra più un web magazine che un sito aziendale, quello della cantina irpina Feudi di San Gregorio. Non mancano curiosità come il sommelier on line, per esempio, ma per tornare tra i top servirebbe un po’ di innovazione multimediale.
www.feudi.it

24 – Sturm
Davvero particolare l’impostazione grafica e concettuale del sito della cantina friulana Sturm, che gioca molto sulle immagini e sulle emozioni. Non semplicissimo da navigare, manca di interattività, ma da segnalare per l’originalità.
www.sturm.it
Focus – L’analisi di Lara Catinari (Business Developer Var Group) e Juri Borgianni (Digital Strategies Imama): le caratteristiche chiave del sito ideale e il futuro.
Emozionale, semplice, adattabile, flusso, chiarezza, interazione: ecco, secondo Lara Catinari (Business Developer Var Group, realtà che opera da oltre 30 anni nel settore informatico) e Juri Borgianni (Digital Strategies di Imama, agenzia di comunicazione digitale di Var Group), “autori” del sito di Frescobaldi, n. 1 di “Cantine in web” 2013, le parole chiave del sito ideale.
“Il vino italiano – spiegano a WineNews – sul web complessivamente è ancora indietro rispetto ad altri settori come quello del fashion. Diciamo che, a parte alcuni casi eccellenti che pure esistono, nel complesso, il comportamento delle cantine italiane sulla rete, che è fatta di siti aziendali ma anche e soprattutto di social network, merita come voto un 6,5 di incoraggiamento”.
“Le cantine italiane devono capire che la rete non rappresenta più solo una grande opportunità, ma ormai è una necessità. E il sito internet ideale, del vino ma non solo, secondo noi deve avere prima di tutto queste caratteristiche:
– emozionale, perché chi naviga il sito di una cantina non cerca solo informazioni sui vini e sui prodotti, ma vuole emozioni, e deve essere attratto dal sito e dai suoi contenuti, deve essere invogliato ad esplorare e a diventare parte della “storia” del brand della cantina;
– semplice, perché la semplicità di navigazione del portale valorizza i contenuti del sito;
– adattabile, nel senso che deve essere accessibile in maniera ottimale da tutti i device, perché non si naviga più solo da pc e notebook, ma sempre più spesso anche da smartphone e cellulari;
– chiarezza, dal punto di vista contenutistico, dove la home page deve riuscire a dare in maniera organica e non confusionaria l’idea della ricchezza dei contenuti, che non devono essere organizzate come pagine singole, ma come un “flusso” di informazioni e di contenuti;
– interazione, nel senso di rapporto attivo con gli utenti, dove il sito diventa la base di appoggio per tutto quello che può essere condiviso sui social network;
– territorio, nel senso che il sito della cantina deve raccontarla immediatamente come realtà inserita e collegata al suo territorio, elemento che è parte fondamentale del suo brand, tanto che il sito dell’azienda deve essere sempre di più un fornitore di chiavi di lettura del territorio, dal punto di vista dell’enogastronomia, ma anche della storia, della cultura, dell’accoglienza”.
Se questo è, o meglio dovrebbe essere, il presente, quale sarà l’elemento predominante della strategia digitale di un’azienda in futuro?
“Secondo noi sarà fondamentale focalizzarsi sull’interazione con l’utente – spiegano Catinari e Borgianni – non solo per la condivisione di contenuti. Dobbiamo immaginarci uno schema che preveda la possibilità per l’utente del sito, che poi è un potenziale acquirente dei vini di quella cantina, di poter “riempire” alcuni contenuti del sito stesso. E poi puntare sempre di più sull’interazione in tempo reale e “mobile” via social network, come iniziano a fare anche alcune testate giornalistiche che danno la possibilità di commentare in diretta le notizie, ad esempio con strisce di testo che passano durante i servizi video”.

via http://www.winenews.it/news/30647/migliora-il-legame-tra-bacco-e-web-con-cantine-del-belpaese-che-investono-di-pi-su-internet-e-social-media-cantine-in-web-classifica-by-winenews-al-top-frescobaldi-santa-margherita-antinori-tre-stili-diversi-di-comunicazione-on-line

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