Regione che vai, caffè che trovi – Vol. 2

Oggi continuiamo il nostro viaggio all’interno delle varianti del caffè lungo la nostra penisola.

Nell’articolo precedente abbiamo visto il Caffè alla Valdostana, detto Cafè à la Cognèntse, e il Bicerin torinese.

Oggi il percorso ci porta Trieste per capire come ordinare in maniera corretta un espresso o un cappuccino certificato italiano e a Padova per scoprire il Caffè Padovano, legato a Francesco Pedrocchi e al suo storico locale.

TRIESTE: Capo in B

A Trieste un caffè non è un semplice rito del mattino o del dopo pasto, consumato in velocità e identificato con un nome univoco e universale. A Trieste c’è un linguaggio tutto particolare per ordinare un caffè, che denota la cultura antica e profonda della città.

caffe-tommaseo
(Caffe Tommaseo)

È una tradizione che affonda le sue radici nel pieno dell’epoca asburigica. Quando le prime navi cariche di caffè verde attraccavano al molo, cominciarono a comparire le prime botteghe del caffè. Siamo nella seconda metà del Settecento e nei primi anni del secolo successivo l’universo del caffè è già molto articolato e sviluppato in città: ditte di importazione e commercio, torrefazioni, aziende per la lavorazione e decine di botteghe del caffè, fino all’inaugurazione, nel 1904, della Borsa del caffè.

specchi
(Caffè Degli Specchi)

Ai giorni nostri, quasi il 30% del caffè importato in Italia passa di qua, facendo di Trieste il porto di caffè più importante del Mediterraneo. E coerentemente con questo aspetto, il numero degli esercizi commerciali in città è di uno ogni 300 abitanti, contro una media nazionale di uno su 400, perché il ritrovarsi al caffè è un elemento tipico della triestinità.

stellapolare
(Caffè Stella Polare)

Ordinare un caffè a Trieste non è cosa da tutti.

Prima di tutto va detto che il normale caffè a Trieste si chiama “nero”.
Attenzione che la dicitura NON è utilizzabile nel resto della regione. In Friuli chiedendo “un nero” porteranno, anche alle 7 del mattino, un calice di rosso.

Passiamo al “capo”.
Il capo non è il cappuccio come in Italia. Ossia non vi viene portata una tazza grande con caffè e latte ma è in sostanza un caffè macchiato di latte. In realtà se ordinate un macchiato sarà qualcosa di diverso poiché esiste una variegata classificazione che comprende capo, macchiato ,macchiato lungo, special, gocciato, ecc… Non è ancora attivo un disciplinare che consenta di ordinare con sicurezza per cui il significato è diverso a seconda del bar.

Particolare importanza ha il “capo in bi” dove bi sta per bicchiere, ossia un capo non servito in tazza ma in un bicchiere.

Se siete stranieri ovviamente verrete riconosciuti come tali dal barista per cui esistono le seguenti possibilità che dipendono dalla interazione col barista:

1) Ordinate un cappuccino
Caso a: il barista vi serve un capo indifferentemente da ciò che volevate ordinare. Aumentano le probabilità che ciò accada in caso di bel tempo ed il barista vorrebbe prendere lo scooter ed andare a Barcola o sulle Rive (dovete sapere che appena esce uno spiraglio di sole, tutti i triestini si riversano sul lungomare per prendere il sole).

Caso b: il barista vi chiede “tazza grande o tazza piccola”. A questo punto vi viene servito quello che desiderate ma vi viene data spiegazione su tutta la storia delle particolarità nell’ordinare il caffè a Trieste

2) Ordinate un cappuccino in tazza piccola (o in tazza grande). Vi viene portato quanto richiesto però il barista riconosce la provenienza per cui vi intratterrà sulle ulteriori classificazioni del caffè.

3) Ordinate un capo, il barista vi riconoscerà comunque come non autoctoni e si rientra nel caso 2.

4) Ordinate un’altra variante.

Ecco per voi un dizionario triestino/italiano per ordinare nella maniera corretta un caffè e/o cappuccino:

Nero: caffè classico, l’espresso in tazzina
Goccia (abbreviazione di “gocciato”): un caffè con al centro una goccia di schiuma di latte, una sorta di caffè macchiato
Goccia in b: b sta per bicchiere. È un espresso con goccia di latte caldo servito in bicchiere di vetro
Capo: espresso macchiato caldo in tazzina
Capo in b: espresso macchiato caldo servito in bicchiere di vetro sfaccettato
Capo in b tanta: espresso macchiato in bicchiere di vetro con tanta schiuma
Capo in b tanta special: caffè macchiato in bicchiere di vetro con tanta schiuma e spolverata di cacao
Caffelatte o capo in tazza grande: è il classico cappuccino
Deca: decaffeinato
Cbs: capo in b senza schiuma.

caffè

Consiglio: se dovete prendere un caffè a Trieste, andate con un triestino!

PADOVA: Caffè Padovano

Parlando di caffè padovano è d’obbligo il riferimento alla storia d’Italia, infatti la storia è unita allo storico caffè Pedrocchi, nato a Padova nel 1831.
La ricetta è legata a Francesco Pedrocchi e a so figlio Antonio che nel 1826 progettò una torrefazione compresa di mescita che divenne il ritrovo degli intellettuali, studenti, accademici e uomini politici dell’epoca.

7-caffe_pedroc.sud_

Il posto è sempre stato al centro di un grande fermento culturale tant’è che, al suo interno, nel ‘48 sono nati alcuni dei moti caratterizzanti il Risorgimento italiano!
Il fervore del Caffè non si è solo limitato all’ambito politico ma è sfociato anche in curiosità gastronomica. Per questo il caffè padovano (nato al Caffè Pedrocchi) è composto da una base di espresso a cui si aggiunge panna, latte, una spolverata di cacao e sciroppo di menta!

Sopra una base espresso si posa la panna, il latte e una spolverata di cacao, ma la particolarità (che risale proprio a un vezzo intellettuale di riconoscimento estetico) è l’utilizzo delle sciroppo di menta per rievocare i colori del Caffè Pedrocchi.

pedrocchi

Per creare la crema da aggiungere al caffè si consiglia di unire lo sciroppo, il latte e la panna ed emulsionare con uno shaker fino a che il composto risulti ben aerato.

Non perdetevi i prossimi viaggi di: Regione che vai, caffè che trovi.

Barfarm è… Food and Beverage

Articolo di Francesco Troiano

Annunci

what do you think about

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: