LAPHROAIG®

 

A proposito di LAPHROAIG®

Laphroaig, il cui nome, derivante da una traduzione del gaelico, significa “la bella buca dall’ampia baia” è una meravigliosa distilleria creata nel 1815 da Alex e Donald Johnston. E’ situata, come tante altre, sulla Isola di Islay, nota per malti torbati e marini.

La famiglia Johnston, originariamente McCabes (cambiarono nome dopo la fallita rivolta dei Giacobiti), continuò a gestire la distilleria fino al 1887, quando poi passò nelle mani della famiglia Hunter. La famiglia Hunter a sua volta, cedette la distilleria nel 1954 ad uno dei suoi dirigenti, dato che l’ultimo discendente morì senza eredi.

Dopo un periodo di gestione da parte di Long John International divenne parte di Allied Domecq per poi finire stabilmente nelle mani dell’attuale produttore, Fortune Brands, uno dei big dell’industria degli alcolici e proprietaria, tra i vari, anche di Dalmore.

Laphroiaig, la cui pronuncia è Lafroig, è stato l’unico whisky ad ottenere il Royal Warrant del Principe Carlo, noto estimatore della distilleria. Il Laphroaig 15 anni, oggetto di questa recensione, pare sia il suo whisky preferito! Inoltre, a causa del suo carattere torbato e medicinale, la sua importazione fu consentita persino durante il periodo del Probizionismo americano, etichettandolo come ” bevanda alcolica medicinale”.

Laphroaig ha mantenuto una struttura produttiva tradizionale ma, al contempo, ha realizzato vari imbottigliamenti sperimentali come il Quarter Cask, ottenuto usando botti più piccole ed evitando il filtraggio a freddo (operazione che serve per eliminare le impurità dovute al periodo di invecchiamento nella botte). E’ stato molto apprezzato dai consumatori e della critica e, in verità, anche dal sottoscritto. Oltre a questo recente imbottigliamento, la gamma spazia dal basilare 10 anni, il più economico single malt ad eccezione del Glen Grant 5 anni, al Triple Wood, il 25 anni e altri lussuosi imbottigliamenti ormai di difficile reperibilità come il 30 o il 40 anni. Esistono anche numerosi imbottigliamenti indipendenti,con punte di mirabile qualità.

ISLAY

Si pronuncia “ai-le” ed è la più importante delle isole del whisky in Scozia: ricca di profondi giacimenti di torba, continuamente sferzata dai venti, dalla pioggia, dalle mareggiate, si trova nelle Ebridi interne. Nonostante sia lunga solo 45 Km ospita ben otto distillerie di malto, alcune delle quali, però, non sono più in attività. I suoi single malt si distinguono per il loro gusto di alghe e iodio con una punta di fenolo; una piccola aggiunta di un malt prodotto ad Islay è sufficiente a dare a qualsiasi blended whisky l’inconfondibile sapore dei distillati scozzesi (Michael Jakson – Guida completa al Whisky di Malto – Rizzoli 1990).

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LA DISTILLERIA DI LAPHROAIG

Tre ingredienti principali sono necessari per creare LAPHROAIG – l’orzo, l’acqua ed il lievito, ma l’ingrediente segreto sono gli abitanti di un’isola”. LAPHROAIG (La-froyg) è la storia di una Comunità. Un gruppo di persone intransigenti, dure e risolute che lavorano per assicurare che questo whisky rimanga sempre fedele alle sue origini. Queste origini possono essere trovate in Islay il clima e il paesaggio caratteristico hanno generato una gente determinata il cui tratto distintivo è l’onestà così come per LAPHROAIG.

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IL PIÙ AROMATICO DI TUTTI I WHISKY SCOZZESI

Bevilo liscio o con una spruzzata di acqua. Fallo scivolare sulla lingua. Senti liberarsi l’aroma pungente e terroso del fumo blu della torba, il dolce sapore dell’orzo ed il delicato, fragile profumo dei flussi dell’isola. Come gli abitanti dell’isola può sembrare un po’ distante inizialmente, ma se fai uno sforzo e approfondisci la conoscenza possiamo garantirti che avrai un amico vero e genuino per la vita.

ALCUNI PRODOTTI DELLA GAMMA

Laphroaig 10 y.o.

Tipologia: Islay Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Islay – Scozia.

Volume alcolico: 40%

Prezzo consigliato: 30- 35 euro.

Aspetto: Oro.
Olfatto: Estremamente medicinale: garze, antisettico, medicinali (Novalgina a go go!), canfora… sembra di trovarsi nella sala d’attesa di un ospedale! Al contempo, cenere, tracce di catrame. Benché il tratto medicinale sia onnipresente, vi è anche un’anima costiera che si espleta in discreta grandezza: brezza marina, iodio, alghe miste a frutti di mare. Ancora, bacon arrostito. Differente dalle incarnazioni di 20-30 anni fa, meno vibrante, ma comunque piacevole.
Palato: Differentemente da quanto si potrebbe pensare in base all’olfatto, risulta abbastanza dolce al palato, con note di caramelle alla liquirizia e leggera pesca, nonché mela gialla. Al contempo, ripropone il tratto costiero, con nota salina ben integrata e frutti di mare. Torba piuttosto decisa e piacevole, accanto al ben noto tratto medicinale, che si ripropone in maniera notevole. Tuttavia, corpo non troppo robusto ed evoluzione un po’ rapida. In fundis, scorzetta di limone.
Finale: Medio-lungo, di fumo intenso amalgamato a iodio, liquirizia e intensa nota medicinale.

Un buon malto di Islay, peccato che la gradazione troppo bassa ne penalizzi il corpo (se fosse più robusto, a mio parere, sarebbe di ben altro livello). Ad ogni modo, più che valido e molto piacevole per gli amanti della torba, tenendo presente la profonda nota medicinale che non piacerà a tutti. Ma del resto, la stessa distilleria ama ricordare che il proprio malto “o lo ami o lo odi”. Confesso di essere tra gli amanti di questo tratto molto distintivo.

Laphroaig 10 y.o. Cask Strength Batch 001

Tipologia: Islay Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Isola di Islay – Scozia

Volume alcolico: 57,8%

Prezzo consigliato: Originariamente sui 50-70 euro. Ora, prezzo variabile alle aste e generalmente sopra i 100 euro.

Aspetto: Oro scuro

Olfatto: Poderosa vampata di vaniglia che, tuttavia, non soppianta le note medicinali e fumose tipiche di Laphroaig: tanto iodio e quel tipico sentore medicinale che accompagna questo malto di Islay. Ancora, torba molto elegante e possente, seppur più attenuata rispetto al più recente Batch 005. Continua con cenere di camino spento, presenta un delicato lato fruttato, stile crostata di albicocche, un deciso sentore di malto e fette biscottate.
Dietro questa coltre prevalentemente dolce, si nasconde un po’ di legno ben integrato, accanto a una punta di eucalipto. Molto buono! L’aggiunta di acqua accresce ulteriormente il lato dolce e fruttato.

Palato: Imbocco piuttosto secco e molto fumoso, ma anche decisamente piccante: pepe nero in quantità, iodio e spezie. Domina letteralmente la torba, in un’estasi di potenza. Un whisky non adatto ai non amanti delle espressioni più torbate di Islay. Per dire: ricorda molto l’Ardbeg Supernova, oggetto di una prossima recensione. Con l’aggiunta di acqua, riaffiora maggiormente il lato dolce, con albicocche, torta della nonna, ma anche noci fresche e un po’ di vaniglia. In effetti, l’acqua apre una ben più vasta gamma di sentori, inizialmente nascosti dietro la coltre di torba.

Finale: Lungo ed intenso, di torba, iodio e alcune spezie. Leggera punta legnosa.

Il Batch 001, precursore della nuova serie Cask Strength di Laphroaig è decisamente un buon whisky, torbatissimo ed intenso. Non è adatto a tutti i palati, ma gli amanti del carattere più puro di Islay, credo lo adoreranno. Tuttavia, ho gradito maggiormente il bilanciamento delle ultime espressioni.

Laphroaig 10 y.o. Cask Strength Batch 005

Tipologia: Islay Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Isola di Islay – Scozia

Volume alcolico: 57,2%

Prezzo consigliato: 70 euro

Aspetto : Ambra dorata con riflessi ramati

Olfatto: Si coglie fin da subito, il tipico lato fumoso di Laphroaig che esplode con intensa vitalità pur se inzialmente oscurato da una nota alcolica molto evidente. Dietro a un substrato di morbida vaniglia, è possibile cogliere alga marina, un tocco di liquirizia e un lato meravigliosamente medicinale. Presente un lato biscottato, di malto che fa da eco alla presenza di spezie, tra cui domina il pepe nero. Foglie di tè completano il tutto, insieme a una puntina accennata di tabacco. Un piacevolissimo olfatto!

Palato : Di corpo pieno, contiene tutte le caratteristiche tipiche di Laphroaig: fumo denso di camino appena spento, note iodate e fenoliche, aspetto medicinale. Tuttavia, aggiungendo un po’ d’acqua, si presenta anche un altro risvolto, insolito ed insaspettato: la dolcezza della vaniglia, emersa nell’olfatto si accentua, e si accompagna a caramello ma anche ad un lato floreale e fruttato di pesca e prugne. Emerge una punta di cacao amaro e il tabacco tende a divenire predominante quando il whisky raggiunge la parte finale del palato. Molto intrigante, decisamente un buon risultato!

Finale : Lungo e torbato, con una piacevole salinità di sfondo.

Un’espressione decisamente degna che non deluderà gli amanti dello stile di questa distilleria. Un Laphroaig 100% che, a tratti, si mescola a sentori non propriamente tipici di questo caposaldo di Islay. Personalmente, l’ho gradito molto!

Laphroaig 10 y.o. Cask Strength Batch 008

Tipologia:Islay Single Malt Scotch Whisky

Provenienza:Isola di Islay – Scozia.

Volume alcolico:59,2%

Prezzo consigliato:150 euro.

Aspetto: Oro con riflessi ramati.

Olfatto: Una torba esuberante ed elegante che si innesta fin da subito a note di bacon e salsa BBQ, con una punta di salsa Worchester che accompagna la presenza di splendide note medicinali, tipico contrassegno Laphroaig: antisettico, garze…
Non manca un piacevolissimo tocco balsamico, a base di mentolo e aghi di pino.
Non si esaurisce, ma anzi promana anche ottimi agrumi (direi marmellata d’arancia). Dopo qualche istante, leggera vaniglia e del caramello. Brezza marina che rievoca nella mente la costa di Islay…
In fundis, un po’ di liquirizia, accanto a del discreto rabarbaro. Molto compatto ed organico nella sua complessità decisamente notevole!

Palato: Potentissimo e vibrante: la torba divampa in un’estasi di potenza, avviluppando note dolci di liquirizia, ma anche agrumi. Lato “carnoso” ancora evidente: bacon arrostito, salsicce arrosto. Ancora, quel gradevole sentore di salsa Worchester.
Lato medicinale ugualmente splendido e che si fonde ad un tocco balsamico qui più possente e contraddistinto da ondate di eucalipto e mentolo che creano una gradevole sensazione di freschezza al palato, nonostante la massiccia gradazione. Impossibile, poi, trascurare il lato marino di ostriche e salsedine in misura massiva! Le note sono assolutamente ben integrate, formando un unicum assolutamente di spessore!

Finale: Lungo ed intenso, di agrumi, sale, fumo denso, bacon.

Altro eccellente rilascio da parte di Laphroaig. Un whisky assolutamente degno, che merita un’elevata considerazione e apprezzamento. Organico in tutte le sue componenti, inebriante come dovrebbe essere un Laphroaig di quelli buoni, potente e vibrante.
Certo, non è un whisky per tutti! Ma del resto, come la stessa distilleria ama ricordare, o lo ami o lo odi. Io propendo per la prima!

Laphroaig 15 y.o.

Tipologia: Islay Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Isola di Islay – Scozia

Volume alcolico: 43 %

Prezzo consigliato: 50-70 €

Aspetto: Oro antico, con riflessi ramati

Olfatto: Torba presente ma non eccessiva, molto più gentile del classico Laphroaig. Si nota la ricca presenza di frutta matura, particolarmente agrumi. Pepe e piacevoli note salmastre come alga marina e sale marino. Affumicato ma non troppo, con piacevole nota di vaniglia! Ricorda anche l’erba di prato appena tagliata!

Palato:  Rotondo, molto più gentile di un 10 anni. All’inzio una piacevole dolcezza a base di vaniglia e frutta  seguita da una piacevole essenza marina mista a torba, con un sentore di legno sullo sfondo. La torba aumenta di intensità mentre lo si assapora, ma non eccede o travalica gli altri sapori. Complessivamente, molto più dolce di un tipico Laphroaig. Molto godibile e nobilmente eloquente!

Finale: Lungo ma non troppo , complessivamente secco, con una dolcezza di fondo ma anche con retrogusto torbato, note marine che non scompaiono mai e piacevoli tracce di eucalipto e liquirizia.

Non ho amato la scelta di Laphroaig di sostituire il 15 con il 18 dato che sono prodotti essenzialmente diversi. Il 15 mi è sempre piaciuto, è un Laphroaig atipico, forse più simile a un Lagavulin ma estremamente dignitoso e interessante. Più dolce della norma, se riuscite a trovarlo, assicuratevi di farne scorta!

Laphroaig 17 y.o. 1999-2016 MoS for Whisky Antique

Tipologia: Islay Single Malt Scotch Whisky.

Provenienza: Isola di Islay – Scozia.

Volume alcolico: 57,2%

Prezzo consigliato: 179 euro.

Aspetto: Ambra.

Olfatto: Mix medicinale di canfora, garze, antisettico, come nella migliore tradizione Laphroaig, innestato su un velo di dolcezza imputabile allo Sherry e contraddistinto da arance candite e ciliegie in infusione alcolica. Presente del succulento bacon arrostito, una piacevole brezza marina ricca di iodio e sentori salmastri. Alghe marine, eucalipto. Validissimo! Con acqua, enfatizzazione del lato carnoso e di quello balsamico, con la comparsa del rosmarino.

Palato: Di corpo pieno, rilascia fin da subito una torba esuberante intrisa di tratti medicinali: ancora antisettico, tratto da gocce “Novalgina”. Gradevole lato balsamico con eucalipto e mentolo a troneggiare. Piacevole sapidità. Nuovamente agrumi e ciliegie, che si amalgamano a una buona speziatura caratterizzata dal pepe nero in modica quantità e da chiodi di garofano. Tabacco e spruzzatina di cannella, in fundis. Con acqua, emerge maggiormente il lato fruttato. Ammetto di preferirlo senza.

Finale: Lungo ed intenso, di bacon, pepe nero, sale, torba, ciliegie, tabacco.

Stupendo Laphroaig, con una vivacità ed un’esuberanza impensabile per molti imbottigliamenti ufficiali recenti. L’influsso dello Sherry convive armonicamente con i più classici sentori di questo malto, aggiungendo tuttavia una marcia in più. Ottimo, davvero! Complimenti a Malts of Scotland e a Max Righi per un’altra piccola gemma. Come recita il motto di Laphroaig, “o lo ami, o lo odi”… difficile propendere per la seconda!

Laphroaig 18 y.o.

Tipologia: Islay Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Islay – Scozia

Volume alcolico: 48%

Prezzo consigliato: 90 euro

Aspetto : Color Oro

Olfatto: Massiccia presenza di vaniglia, lascia intendere che siano state impiegate botti ex-bourbon first fill. Prosegue con una nota di miele che sottende un letto di torba elegante e gentile. Una nota lieve di catrame si miscela a brezza marina, alghe di mare e note agrumate di limone. Un olfatto meno delicato del 15 y.o ma comunque non presente in altre espressioni ufficiali. Fin qui, interessante! Con aggiunta d’acqua, il lato vanigliato si amplifica a discapito delle altre note evidenziate.

Palato : Di corpo pieno, con torba molto presente che si mescola a note medicinali tipicamente Laphroaig, seppur in misura non molto marcata come ci si aspetterebbe. Colgo una distinta nota legnosa, a tratti invasiva rispetto al precedente 15 y.o. in cui l’integrazione legno-malto era più gentile. Prosegue con anice stellato, una punta di cacao amaro e leggero accenno di prugne secche. Emerge anche un tratto salino che, in alcuni frangenti, si amplifica. Non un cattivo whisky, ma il 15 y.o. resta per me superiore. Resta sostanzialmente immutato con aggiunta d’acqua pura di Islay.

Finale : Mediamente lungo, con molto sale, torba e un pizzico di cacao amaro.

Questo Laphroaig 18 y.o. non è un’espressione malvagia, almeno in base al mio punto di vista. Apprezzo maggiormente la delicatezza del 15 y.o. e sinceramente non condivido la scelta di Laphroaig di rimpiazzare quel whisky con questo: sono due imbottigliamenti molto diversi tra loro, con il 15 y.o. che tendeva a distinguersi per una sfaccettatura multipla e il 18 y.o. che mantiene maggiormente una continuità con il resto della gamma. Avrebbero potuto mantenere entrambi, ma mi rendo conto che le scelte di marketing non hanno reso possibile questa scelta.

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